La commissione giudicatrice del Premio Zayed per la Fratellanza Umana tiene le sue riunioni in presenza al Cairo e a Roma per esaminare le candidature provenienti da oltre 76 Paesi nel mondo, nell’ambito del processo di selezione del vincitore dell’edizione 2026
La commissione giudicatrice del Premio Zayed per la Fratellanza Umana tiene le sue riunioni in presenza al Cairo e a Roma per esaminare le candidature provenienti da oltre 76 Paesi nel mondo, nell’ambito del processo di selezione del vincitore dell’edizione 2026.
Gli incontri comprendono un colloquio dei membri della commissione con Sua Eminenza il Grande Imam Prof. Ahmed al-Tayeb, a conferma della solidità della partnership volta a radicare i valori della pace e della convivenza.
Queste riunioni annuali mirano a rafforzare l’integrità e la trasparenza della valutazione e a consolidare il ruolo del Premio come piattaforma internazionale che onora iniziative, individui e istituzioni che incarnano i valori della fratellanza umana e della solidarietà tra le persone.
La nuova commissione giudicatrice del Premio per l’edizione 2026 comprende:
– Catherine Russell, Direttrice Esecutiva dell’UNICEF;
– S.E. Charles Michel, già Presidente del Consiglio Europeo ed ex Primo Ministro del Belgio;
– S.E. Moussa Faki Mahamat, già Presidente della Commissione dell’Unione Africana ed ex Primo Ministro del Ciad;
– S.E. Saida Mirziyoyeva, Capo dell’Amministrazione Presidenziale della Repubblica dell’Uzbekistan;
– S.E. il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede;
– S.E. il Consigliere Mohamed Abdel Salam, Segretario Generale del Premio.